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lunedì 10 settembre 2012

La sindrome del cugino scemo.

Cari amici di Rossoarancio.net,
    si avvicinano le elezioni comunali ed immancabilmente tutti i politici tornano in fermento.

Zucchero e miele.
Dopo quasi 5 anni di silenzio, dove non si è visto nessun eletto buttare sudore per Grammichele, adesso possiamo osservare l'affanno di chi deve rimettersi in moto per cercare/rubare il vostro consenso elettorale.
In pratica è come quegli studenti che tutto l'anno non hanno fatto nulla e che sperano di non essere bocciati studiando solo le ultime due settimane di maggio..
Ovviamente la tremenda crisi economica rende la loro missione assai ardua, ma a certa gente non manca mai come addolcire pillole che hanno tutto l'aspetto di supposte.

I pescatori.
Si aggirano per Grammichele con circospezione, ti parlano avendo paura di essere ascoltati, ti consigliano furbescamente di schierarti prima che sia troppo tardi, insomma questi politici sono animali che la dignità vorrebbe in via d'estinzione ma che invece mostrano una natura infestante per il territorio.
Alcuni hanno un fare paternalista ("ho amministrato da buon padre di famiglia"), mostrano candidamente tutti i loro limiti ("ma cosa potevo fare di più, il budget non mi consentiva nulla"), poi se la prendono con il mondo intero ("ma noi non possiamo fare più nulla, lo Stato ci ha tagliato i conferimenti")... fanno quasi pena, vero?
Peccato che sono gli stessi che un attimo dopo essere eletti sono scappati come furetti!
Peccato che sono gli stessi che un attimo dopo essere eletti si sono trasformati da migliori amici ad arroganti strateghi la cui presunzione impedisce di accettare anche i consigli più ragionevoli!
Peccato insomma che in questo arco di tempo a Grammichele non si sia fatto NULLA per fronteggiare una crisi che sicuramente ha una portata internazionale, ma i cui effetti si dispiegano diversamente sui territori a seconda se i politici di riferimento si piangono addosso oppure si danno da fare per attenuarne gli effetti. 
E poi.. avete notato la trasformazione da "Pescatori di consensi" a "Spara balle cronici"?
Sotto elezioni, i politici hanno una soluzione per tutto, sembrano affetti da manie di onnipotenza, sono sempre gentili e cortesi, sono sempre presenti (alcune volte si ha il dubbio che dormano in piazza!) e dopo...be'...dopo c'è il triste risveglio! 
Dopo i festeggiamenti post-elezioni, "non esistono soluzioni semplici per problemi complessi"... dal "tutto posso e tutto voglio" si passa al "io vorrei ma è che lo Stato non me lo consente perchè c'è un regolamento regionale che impedisce a noi di agire senza dimenticare la riunione di Giunta che ha vietato proprio quello che mi chiedi senza dimenticare l'Unione Europea, la Nato e l'ONU..insomma nessuno mette in dubbio che è un tuo diritto chiedere quello che chiedi ma non vogliamo mica rischiare una guerra, no?"...e vogliamo parlare della metamorfosi? La gentilezza si tramuta...scompaiono... si passa dall'affabile dottor Jekyll all'oscuro mister Hyde: non si vedono più girare per il paese...se li vedi, hanno a stento il tempo per un saluto...guai a chiedere qualcosa che rientra nelle loro mansioni: ti succhiano il sangue con i provvedimenti dettati dalla loro incompetenza, ma se poni una sola domanda sarebbero capaci di aprirti il cranio al centro di piazza!

Il cugino scemo.
Nonostante il quadro reale sia poco difforme da quello appena dipinto, i nostri amati politici sono davvero in giro alla ricerca delle proprie "strutture di consenso". 
Si..è proprio cosi: "strutture di consenso". Mentre una volta i politici dovevano avere la faccia di girare casa per casa, e se avevano operato male si acchiappavano le critiche frontalmente...adesso si devono creare delle "strutture di consenso" in modo da estendere il loro controllo in modo capillare, casa per casa, famiglia per famiglia.
Ogni politico deve "contarsi", cioè dentro il proprio partito, ognuno deve dimostrare la propria forza elettorale. Non conta nulla il merito, la capacità, la competenza ad amministrare la cosa pubblica. E' tutto più semplice: devi solo dimostrare di prendere un voto in più del secondo per fare carriera!
Quindi si cerca per ogni famiglia si cerca una vittima sacrificale. Accanto a chi è veramente mosso da ideali politici, si instillano in gente del tutto ignara pseudo motivazioni politiche per cui dovranno candidarsi. Ovviamente la maggior parte dei candidati non supera i 30/40 voti ma deve "provare" che la sua famiglia ha contribuito al successo del partito e alla elezione di Caio piuttosto che di Sempronio...
Che la logica del "cugino scemo"(da candidare) sia suicida per una comunità è inutile dirlo... Cosi facendo si assiste ad una incredibile dispersione di voti. La comunità smette di selezionare i più meritevoli preferendogli i più "popolari" o i più "organizzati" (da intendere spesso e volentieri nel senso deteriore del termine).

Il risvolto della medaglia.
La promessa di vantaggi personali ovviamente non va dimenticata. Ogni famiglia ha un "cugino scemo" sacrificabile per la causa, ma cosa promettono? Le promesse sono sempre le stesse: dal classico "posto di lavoro" al "trasferimento"; dalla "promozione" all' "assunzione a tempo indeterminato" ecc..
A questo punto l'etica ci richiederebbe un po' di sdegno, ma noi siamo gente navigata...quindi non riusciamo a provare ormai neppure un po' di nausea! Tuttavia vorremmo lanciare un appello sui generis: 

Cari concittadini,
   se proprio dovete mortificare il vostro sacrosanto diritto di scegliere ed avere una classe dirigente meritevole, almeno votate chi vi ha già dato qualcosa di significativo!
Vi hanno assunto a tempo indeterminato? Bene votate il vostro "benefattore".
Ma per carità, non vendetevi per un pugno di caramelle: la sensazione piacevole dello zucchero in bocca passa presto mentre resta a lungo il successivo mal di stomaco.


P.S.
A chi ancora ci scrive chiedendo se siamo di destra o sinistra non rispondiamo più con il "non siamo ne' di destra ne' di sinistra"...questa volta diciamo che "siamo di destra e di sinistra, di centro di sopra e di sotto, di dietro e d'avanti!"..insomma l'importante è che a Grammichele si faccia qualcosa per uscire dalla crisi, le divisioni appartenenti ad ideologie del secolo passato non ci appassionano!
Del resto il nostro invito è semplice: non votate a chi è stato già eletto! Occorre un cambiamento radicale tanto a destra quanto a sinistra. Non importa se giovani o anziani ma votate gente nuova.

2 commenti:

  1. Andrebbero fatti i dovuti distinguo su politici ed eletti impegnati a Grammichele, a prescindere dal fatto che il post non fa una piega.

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  2. Con la storia della crisi ci indeboliscono psicologicamente , ci rendono più vulnerabili e pronti a tutto, pure a quell'insano gesto di votare per una manciata di caramelle come dici...è tipico di chi vuole governare usando sempre le stesse "carte", non c'è per niente voglia di voltare pagina...la crisi è nei nostri cervelli! Non facciamoci fregare per l'ennesima volta...ma resistere per alcuni sarà dura...e la storia si ripeterà, rendendo la Sicilia schiava dell'opportunismo e del clientelaggio. BASTA.

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