La prima webcommunity del calatino

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mercoledì 14 settembre 2011

Sagra della salsiccia 2011

Cari amici di Rossoarancio.net,
vi proponiamo alcuni video relativi alla Sagra della salsiccia 2011.

Per questi filmati ringraziamo i nuovi collaboratori di Rossoarancio.net che con grande determinazione e dedizione, hanno consentito la realizzazione degli stessi.















domenica 11 settembre 2011

Sagra della salsiccia e nuove idee.

Cari amici di Rossoarancio.net,
anche quest'anno il 6, 7 e 8 settembre è stata organizzata la sagra della salsiccia.
I commenti che ci sono arrivati non sono dei più entusiasmanti, ma questo è normale...in genere chi ci scrive lo fa per lamentarsi di qualcosa, non per fare complimenti... Tuttavia, ci chiediamo se la organizzazione complessiva di questo "evento" sia la migliore che possiamo permetterci o meno.

Interrogativo.
A volte viene da domandarsi se davvero i nostri amministratori diano il meglio di loro oppure, complice anche un elettorato un po' spento, c'è un gioco al ribasso.
Spieghiamo.
La sagra della salsiccia potrebbe rappresentare un'ottima occasione per pubblicizzare Grammichele. Nel corso degli anni, ad esempio, a Zafferana sono riusciti a far diventare "l'ottobrata" un evento importante a cui partecipano migliaia e migliaia di persone provenienti non solo dall'interland.

La nostra sagra.
A Grammichele invece sembra che l'unica preoccupazione nel momento in cui si organizza un evento sia quello di rendere soddisfatti gli organizzatori stessi. La logica alla base dell'organizzazione guarda l'interno, non l'esterno. Per questo, nonostante tutta la buona volontà degli organizzatori e dei volontari presenti, la nostra sagra non è destinata al vero successo.

Dall'Etna al calatino.
Se vogliamo cercare esempi più vicini a noi, possiamo pensare a Mazzarrone. La sagra dell'uva di Mazzarrone sta crescendo. Ovviamente non è paragonabile all'ottobrata di Zafferana ma hanno imboccato la direzione giusta. Naturalmente molti faranno dipender
e tutto dalle somme messe a disposizione degli organizzatori ma.. non sempre tutto dipende dai quattrini!
Certo le spese di pubblicità (ovviamente non facendo dei cartelloni dentro la stessa città ma nelle città dalle quali si vuole attrarre gente!), passaggi alla radio, organizzare eventi che invoglino i commercianti a prendere stand ecc..ecc... tutto questo ha dei costi.
Ma in genere quanto spreco c'è? Non è forse vero che in molti casi il criterio guida è quello di "far lavorare" il paesano piuttosto che pensare alla "qualità" del servizio?
Attenzione...ovviamente nessuno dice che non si debba preferire il paesano a parità di servizio ma bisogna pure evitare che ci sia la tentazione di gestire soldi solo per creare consensi legati a tali somme... Cioè se il consenso che si cerca fosse legato solo alle somme che si spendono, allora saremmo davvero destinati al fallimento totale: fallimento non solo dell'evento ma dell'intera comunità!
Se invece si usano queste somme come "moltiplicatore", cioè si investono inun evento che attiri molta gente, che a sua volta faccia guadagnare davvero i commercianti e pubblicizzi il paese in modo tale che i turisti ritornino anche in altri periodi, allora la ricerca di questo consenso non solo sarebbe eticamente lecita ma soprattutto sarebbe auspicabile!

I fatti.
Con questi pensieri fugaci però si scontra la realtà. In un momento in cui tutti i paesini sfruttano le loro antiche tradizioni ed i loro prodotti tipici per lottare contro la crisi (ed in molti casi con inaspettati successi), perchè anche noi non dovremmo fare altrettanto? Nulla volendo togliere all'Assessore competente, ai macellai coinvolti, alle associazioni impegnate e anche ai singoli cittadini che si sono adoperati per la riuscita dell'evento, ci chiediamo se non fosse possibile pensare a qualcosa di diverso, magari ad un evento pensato "più in grande"...insomma, perché no?!

martedì 23 agosto 2011

Priorità

Cari amici di Rossoaranci.net,

a Grammichele nessuno si incazza eppure ce ne sarebbero davvero tutte le ragioni.

Prendendo spunto dal video riportato nel precedente post (tratta dal film “Quinto potere”), in effetti dovremmo arrabbiarci e non poco con l'attuale classe politica.

Ogni politico ha la sua ricetta, la sua soluzione semplice a problemi complessi (a volte complessissimi), stanno ore ed ore a spiegarci come poter risollevare l'economia, come creare nuovi posti di lavoro ma... alla fine non si vede nessun risultato.

La crisi.

Ovviamente nessuno pensa che le cose siano facili, ma forse proprio per questo ci aspetteremmo maggiore sincerità: perché nessuno dice che la situazione è davvero drammatica?!

Forse perché inizieremmo a prendere coscienza della reale situazione economica? Forse perché troveremmo davvero intollerabili gli sprechi della Politica e gli infiniti privilegi della Casta?

Prima di tutto occorre incazzarsi.

Forse occorre davvero essere incazzati prima di avviare qualunque tipo di ragionamento. Se si analizzano sempre tutte le questioni “a freddo” si finisce col parlare in modo troppo distaccato, dimenticandosi quasi che si parla del nostro futuro.

Grammichele.

L'economia grammichelese è davvero allo stremo. Le attività commerciali floride si contano sulle dita di una mano e le possibilità di successo delle nuove imprese è davvero scarsa.

Tutto demerito delle nuove generazioni? Non proprio...

La verità è che non c'è nessun lavoro “politico” per creare le condizioni di sviluppo. La politica non deve creare direttamente “posti di lavoro”, ma può anzi DEVE creare le condizioni affinché le imprese possano essere remunerative.